Ritratti Antropologici
Il ritratto come spazio di verità e identità
Ritratti Antropologici nasce dal desiderio di restituire al ritratto la sua dimensione più profonda: non come semplice rappresentazione del volto, ma come esperienza di incontro tra l’individuo e lo sguardo dello spettatore.
Il progetto si fonda sull’osservazione diretta e su un processo relazionale costruito attraverso il dialogo, il tempo condiviso e l’attenzione ai gesti, ai movimenti e agli oggetti scelti da ciascun soggetto. In questi elementi emergono pensiero, emozione e identità.
Da ogni persona derivano quattro opere —tre disegni a carboncino e un ritratto a olio— che permettono un’esplorazione progressiva dal volume alla superficie, dalla struttura alla presenza finale.
La serie propone il ritratto come spazio di verità e ascolto attento, dove la precisione del realismo pittorico si unisce a una pratica contemplativa, invitando a un’esperienza lenta e autentica dell’essere umano.
Qui puoi esplorare alcuni dei soggetti presentati finora. Nuove opere vengono introdotte periodicamente, invitando a una riflessione continua sulla presenza di ciascun individuo.




